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Come fare lo SPID

di Alessandra Caraffa - 10/02/2026

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) è la chiave di accesso semplice e sicura ai servizi digitali delle amministrazioni locali e centrali. Questa identità digitale, che deve essere rilasciata da gestori abilitati e accreditati, permette di usare un unico account per gestire i rapporti con la PA e con i soggetti privati aderenti, garantendo la validità legale di ogni operazione e il massimo livello di sicurezza nella protezione dei dati personali.

Cos’è lo SPID?

SPID è l’acronimo del Sistema Pubblico di Identità Digitale, un sistema di autenticazione che permette a cittadini e imprese di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione con un’unica identità digitale. 

L’identità SPID è costituita da una combinazione di username e password che rappresenta l’identità digitale unica di cittadini e soggetti giuridici (SPID Professionale) che si interfacciano con enti, imprese e amministrazioni pubbliche tramite i loro servizi online.

Per garantire la sicurezza, l’affidabilità e la conformità legale dell’identità digitale, SPID può essere rilasciato soltanto da soggetti, o Identity Provider, accreditati presso l'AgID (Agenzia per l'Italia Digitale), ovvero che rispettano determinati requisiti tecnici e organizzativi e che assicurano la protezione dei dati personali degli utenti.  

Chi può richiedere l’attivazione dello SPID?

SPID può essere richiesto da tutti i cittadini italiani maggiorenni, inclusi i residenti all’estero, e dai cittadini stranieri con permesso di soggiorno residenti in Italia. L’accesso all’identità digitale, però, è garantito anche a minori e imprese.

In breve, possono richiedere SPID:

  • Maggiorenni: tutti i cittadini italiani (anche residenti all’estero) e i cittadini stranieri residenti in Italia con documento d’identità e codice fiscale italiani in corso di validità;
  • Minori: dai 5 ai 17 anni, SPID può essere richiesto da un genitore o tutore legale già in possesso di SPID personale;
  • Imprese e professionisti: liberi professionisti con Partita IVA e rappresentanti legali di aziende possono richiedere SPID per uso professionale, utile per separare l'identità personale da quella lavorativa.

Come richiedere lo SPID?

Per ottenere lo SPID, è necessario innanzitutto scegliere un gestore dell’identità digitale, tra quelli elencati nella lista dei soggetti accreditati all’AgID. La scelta dipende innanzitutto dagli eventuali costi del servizio. Molti Identity Provider - tra cui InfoCert, Aruba e Poste Italiane - forniscono infatti SPID a pagamento, mentre altri - come InfoCamere, Lepida e Namirial - continuano a offrire il servizio di SPID online gratis. 

Una volta scelto il gestore SPID, si passa alla registrazione sul sito del provider, ovvero alla creazione di username e password connessi all’identità digitale. Per completare questa fase della procedura, è necessario avere a portata di mano:

  • Un documento italiano valido (carta d’identità, passaporto o patente);
  • La tessera sanitaria (o codice fiscale);
  • Un indirizzo email;
  • Un numero di cellulare attivo.

Bisogna poi scegliere la modalità di riconoscimento, che può essere di persona (presso gli Uffici Postali per Poste ID, agli sportelli comunali e nelle tabaccherie convenzionate) oppure online.

Riconoscimento: come si fa lo SPID online?

Se si sceglie di fare lo SPID completamente online, si può completare la procedura di riconoscimento da remoto scegliendo tra:

  • Riconoscimento tramite webcam con operatore;
  • Riconoscimento come selfie audio-video: l'utente carica un video seguendo una procedura guidata e solitamente effettua un "bonifico simbolico" per la verifica del conto corrente;
  • Tramite Carta d’Identità Elettronica (CIE) o passaporto elettronico (sulle app dei gestori);
  • Con CIE, CNS o firma digitale (se si dispone di un lettore collegato al PC).

È bene sapere che alcune modalità di riconoscimento, per esempio quello tramite webcam, sono sempre a pagamento, mentre altre (come quello tramite CIE o firma digitale) sono generalmente gratuite.

Una volta completato il riconoscimento, bisogna attendere l’email che conferma l’attivazione della propria identità digitale, dopodiché si può iniziare a usare SPID per accedere ai servizi online della PA.

Dove usare lo SPID?

SPID, abbiamo visto, nasce per permettere a cittadini e imprese di accedere in modo sicuro a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione italiana (e dei soggetti privati aderenti).

Tra i servizi più utili accessibili tramite SPID ci sono:

  • Siti web di Regioni, Comuni ed enti locali, per certificati anagrafici, cambi di residenza e altre pratiche disponibili online;
  • INPS e INAIL, per consultare la pensione, chiedere la NASpI, l’ISEE, etc.;
  • Agenzia delle Entrate, per dichiarazione dei redditi, cassetto fiscale, etc.;
  • Fascicolo Sanitario Elettronico;
  • App IO, per ricevere comunicazioni dalla PA e gestire scadenze;
  • Banche, assicurazioni e servizi che richiedono un'identificazione sicura;
  • Servizi destinati a imprese e professionisti come Telemaco e Registro delle Imprese (per SPID Professionale).

SPID, inoltre, può essere usato per accedere ai servizi online di altri Paesi dell’Unione Europea che aderiscono al nodo eIDAS, l'infrastruttura tecnologica che permette il riconoscimento transfrontaliero delle identità digitali tra gli Stati membri.

 

Come fare lo SPID online? La guida completa


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