Assegno di inclusione: le novità del 2026

INPS Assegno di Inclusione: tutte le novità previste dalla Legge di Bilancio 2026

di Alessandra Caraffa

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La Legge di Bilancio 2026 prevede importanti modifiche per l’Assegno di Inclusione (ADI): oltre a cambiare la modalità di calcolo dell’ISEE per l’accesso alla misura, che diventa più favorevole, si prevede anche l’eliminazione del mese di sospensione al termine della 18esima o 12esima mensilità.

Assegno di Inclusione (ADI): cos’è e a quanto ammonta

L’Assegno di Inclusione (ADI) è la misura di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza, pur con una platea molto più ristretta e soltanto a certe condizioni.

Istituito con la legge 3 luglio 2023, n. 85 e diventato operativo dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di Inclusione è destinato solo a nuclei familiari con determinate caratteristiche (per esempio la presenza di disabili, minori o over 60) e comporta l’adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa. I beneficiari devono infatti sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale (PAD) sul Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) e, successivamente, il Patto di Servizio Personalizzato presso i centri per l'impiego o i servizi sociali.

Ma a quanto ammonta il reddito di inclusione? Il contributo si compone di due parti:

Il beneficio, in ogni caso, non può essere inferiore a 480 euro annui.

Assegno di Inclusione: a chi spetta?

L’Assegno di Inclusione può essere erogato a vantaggio dei nuclei familiari che abbiano al loro interno almeno un componente:

È poi necessario avere la residenza in Italia per 5 anni e rispettare i seguenti requisiti economici:

Come funziona l’Assegno di Inclusione?

L’Assegno di Inclusione vene erogato mensilmente su una carta di pagamento elettronica (Carta di inclusione, o Carta ADI) per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi, dopodiché può essere rinnovato per ulteriori 12 mesi. Il beneficio decorre a partire dal mese successivo a quello di sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale.

Come specifica l’INPS, l’importo per l’integrazione del reddito (Quota A) può essere suddiviso, su richiesta, per ciascuno dei componenti del nucleo “che esercitano le responsabilità genitoriali o sono considerati nella scala di equivalenza ADI”, riconoscendo a ciascuno una quota pro-capite.

Assegno di Inclusione: le novità del 2026

La Legge di Bilancio 2026 è intervenuta sulle risorse destinate a specifiche misure per le famiglie, tra cui l’Assegno di Inclusione. Le modifiche sostanziali sono, in sintesi:

Ma vediamo le novità nel dettaglio.

Assegno di Inclusione: requisiti 2026, nuovo ISEE

Dal 1° gennaio 2026, per effetto della manovra finanziaria, è entrata in vigore una nuova modalità di calcolo dell’ISEE più favorevole che è valida esclusivamente per alcune misure di sostegno alla famiglia, ovvero: Assegno di Inclusione, Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), Assegno unico, Bonus nido e Bonus nuovi nati.

La nuova modalità di calcolo include due novità principali:

Tali modifiche comportano un “alleggerimento” del valore ISEE familiare, ampliando la platea dei possibili beneficiari delle misure.

ADI INPS: eliminazione del mese di sospensione

Una delle novità fondamentali, che però riguarda solo l’Assegno di Inclusione, è quella prevista all’articolo 1, comma 158, della legge di Bilancio 2026, che recita:

“Il beneficio economico è erogato mensilmente per un periodo continuativo non superiore a diciotto mesi e può essere rinnovato, previa presentazione della domanda, per periodi ulteriori di dodici mesi. Allo scadere dei periodi di rinnovo di dodici mesi il beneficio è rinnovato, previa presentazione della domanda. L’importo della prima mensilità di rinnovo è riconosciuto in misura pari al 50 per cento dell’importo mensile del beneficio economico rinnovato ai sensi del primo periodo”.

Come specificato dall’INPS con il messaggio 23 febbraio 2026, n. 640, la principale modifica riguarda l’eliminazione del mese di sospensione che era previsto dopo i primi 18 mesi e poi dopo ogni rinnovo. Le famiglie che presentano domanda di rinnovo già dal mese successivo all’ultimo pagamento, quindi, potranno evitare interruzioni, ma la prima mensilità sarà pari al 50% dell’importo spettante.

Assegno di inclusione: 500 euro come contributo straordinario 

Tra le novità, spiega l’INPS, è prevista anche l’estensione del contributo straordinario aggiuntivo, fino a un massimo di 500 euro, per le famiglie che hanno raggiunto il 18esimo mese di ADI a novembre 2025. Questa misura garantisce la continuità economica anche a quei nuclei che, secondo la vecchia regola, avrebbero subito il mese di sospensione, armonizzando il passaggio verso le nuove modalità di erogazione previste dal 2026.

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