Calendario INPS Marzo 2026: Tutte le date dei pagamenti
Scadenze ufficiali e date per pensioni, assegni familiari, sussidi e indennità
di Adriano Fausto Cappello
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Marzo è un mese particolarmente importante per i beneficiari delle prestazioni INPS: dopo l’inizio dell’anno carico di date e scadenze di gennaio e febbraio, marzo rappresenta la prima occasione in cui il calendario dei pagamenti torna alla normalità dopo l’interruzione di festività e le scadenze legate all’aggiornamento ISEE. Questo mese è spesso caratterizzato da pagamenti regolari di pensioni, assegni familiari, sussidi di disoccupazione e altri sostegni al reddito, oltre alla necessità per molte famiglie di mantenere aggiornato l’ISEE per mantenere gli importi completi di alcune prestazioni.
Di seguito elencheremo tutte le date di accredito delle principali prestazioni INPS relative al mese di marzo 2026, verificate e coerenti con le prassi di pagamento dell’istituto.
Pensioni: accrediti di marzo 2026
Le pensioni erogate dall’INPS vengono generalmente pagate il primo giorno bancabile del mese con accredito sul conto corrente o su libretto postale. Per marzo 2026, il primo giorno bancabile è lunedì 2 marzo 2026, perché il 1° marzo cade di domenica ed essendo festivo rappresenta giorno non bancabile.
Giorni per il ritiro delle pensioni in contanti allo sportello di Poste Italiane
Per chi preferisce ritirare la pensione in contanti presso gli sportelli di Poste Italiane, resta valida la tradizionale turnazione alfabetica organizzata nel corso della prima settimana del mese.
Per marzo 2026, la suddivisione avverrà secondo questa turnazione :
- 2 marzo 2026 (lunedì): Lettere del cognome da A a C
- 3 marzo 2026 (martedì): Lettere del cognome da D a K
- 4 marzo 2026 (mercoledì): Lettere del cognome da L a P
- 5 marzo 2026 (giovedì): Lettere del cognome da Q a Z
Questa suddivisione per lettere alfabetiche serve a ridurre le code e gestire in modo ordinato l’afflusso delle persone agli uffici postali.
Per visualizzare il proprio cedolino della pensione, è possibile utilizzare il servizio dedicato sul portale istituzionale dell'INPS. L'accesso all'area riservata è consentito esclusivamente tramite le credenziali SPID, CIE o CNS.
Limiti per il ritiro in contanti
Si specifica che la riscossione della pensione in contanti presso gli sportelli postali è permessa solo per importi non superiori a 1.000 euro netti. Qualora la somma spettante ecceda tale cifra, è obbligatorio scegliere un metodo di pagamento tracciabile. In questo caso, il beneficiario dovrà comunicare all'INPS un codice IBAN valido, collegato a un conto corrente (bancario o postale), a un libretto di risparmio o a un conto estero abilitato.
Consegna della pensione a domicilio
Ricordiamo che resta operativo il servizio di consegna della pensione direttamente a casa, rivolto ai pensionati con un’età minima di 75 anni. Questa agevolazione, totalmente gratuita, è destinata solo a chi non possiede un conto corrente o un libretto postale o non può contare su familiari o delegati per il ritiro della somma.
Per usufruirne è necessario predisporre una delega scritta; la domanda può essere presentata telefonando al numero verde 800 55 66 70 oppure recandosi presso la più vicina stazione dei Carabinieri.
Assegno Unico Universale (AUU) per Famiglie (o Assegno Unico Figli)
L’Assegno Unico e Universale per i figli a carico viene erogato ogni mese. La normativa INPS prevede che, per chi è già beneficiario senza variazioni di situazione familiare o ISEE, i pagamenti avvengano in una finestra temporale tra il 17 e il 19 di ogni mese. Pertanto il pagamento di marzo 2026 è previsto indicativamente nella seconda metà del mese (solitamente tra il 17 e il 19 marzo, come da calendario ufficiale INPS).
Se la domanda è stata presentata per la prima volta oppure ci sono state modifiche all’ISEE o alla situazione familiare, il pagamento può essere posticipato verso la fine del mese (ultima settimana del mese).
In ogni caso, per verificare con precisione, si può accedere al proprio “Fascicolo previdenziale del cittadino” sul sito INPS con SPID, CIE o CNS.
IMPORTANTE: Per ricevere l'importo completo basato sulla propria fascia di reddito, è fondamentale aver presentato la DSU per l'ISEE 2026 entro il 28 febbraio 2026.
Se l'ISEE viene presentato entro il 30 giugno 2026, si ha diritto al recupero degli arretrati a partire dal mese di marzo. In assenza di un ISEE valido, l'assegno verrà erogato con l'importo minimo previsto dalla legge.
Chi deve richiedere o aggiornare l'ISEE lo può fare Online sul sito di Patronato.
Rivalutazione ISTAT
Si ricorda che, a partire dal 1° gennaio 2026, gli importi dell'Assegno Unico e le relative soglie ISEE sono stati adeguati al costo della vita. La rivalutazione annuale (perequazione) viene applicata automaticamente dall'INPS su tutti i pagamenti dell'anno solare per contrastare l'inflazione.
Assegno di Inclusione (ADI) - Ex Reddito di Cittadinanza
L’Assegno di Inclusione (ADI) è una misura di sostegno economico a favore di nuclei familiari con requisiti di reddito e di partecipazione a percorsi personalizzati di inclusione. Per marzo 2026, secondo le date adottate nell’anno, i pagamenti dell’ADI sono previsti in due finestre principali:
- Intorno al 13-16 marzo 2026 per gli accrediti destinati ai nuovi beneficiari e ai nuclei che presentano rinnovi o arretrati;
- Intorno al 26-27 marzo 2026 per gli accrediti per i beneficiari ordinari già in carico all’Istituto.
Questa struttura a due fasi consente di gestire in maniera efficiente sia i pagamenti alle persone già in regime, sia l’elaborazione delle nuove domande.
Ricordiamo che l'importo viene erogato dal mese successivo alla firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD), in seguito alla verifica del rispetto dei requisiti. L'assegno, al solito, viene accreditato sulla Carta di inclusione emessa da Poste Italiane, per un periodo massimo di 18 mesi (rinnovabile per altri 12 mesi, con un mese di stop).
ATTENZIONE: Per garantire la continuità dei pagamenti, è indispensabile aver rinnovato l'ISEE 2026. Se la nuova DSU non è presente nei sistemi INPS, la prestazione viene sospesa immediatamente e non riprenderà fino alla regolarizzazione della posizione. Non è sufficiente avere l'ISEE dell'anno precedente.
Chi ha bisogno di rinnovare l'ISEE 2026 può farlo su Patronato.com direttamente Online, comodamente da casa.
La domanda per l'Assegno di Inclusione può essere inoltrata online sul sito dell'INPS, a cui si può accedere con SPID, CNS o CIE.
NASpI e DIS-COLL: Indennità di disoccupazione
Le indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL vengono corrisposte generalmente ad intervalli di circa 30 giorni rispetto al pagamento precedente. Per marzo 2026, i mandati relativi alle mensilità di febbraio dovrebbero essere disposti tra la metà e la fine del mese, a seconda del giorno della presentazione della domanda e della relativa elaborazione da parte dell’INPS.
Per marzo 2026 dovrebbero essere disposti tra il 10 e il 17 marzo 2026 circa, compatibilmente con l’elaborazione delle domande.
Dato che la data di accredito può variare da persona a persona, è sempre utile controllare il Fascicolo Previdenziale del Cittadino sul sito INPS accedendo tramite SPID, CIE o CNS.
Ricordiamo, a chi dovesse richiedere la NASpI, che il servizio è presente su Patronato.com tramite domanda online qui, mentre l’attivazione dello SPID si può richiedere Online qui.
Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)
Per quanto riguarda il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), e cioè la misura economica per chi frequenta percorsi formativi o di politica attiva, marzo 2026 vede gli accrediti con una prima fase intorno alla metà del mese e una successiva di rinnovo o proseguimento verso fine mese:
- 16 marzo 2026 circa: per i nuovi pagamenti;
- 27 marzo 2026 circa: per i pagamenti successivi al primo
Da tener conto, però, che la data precisa dipende dalle singole lavorazioni nell’ambito dei competenti Centri per l’Impiego e delle politiche attive.
Per accedere a questa prestazione si può fare domanda attraverso il portale Siisl (a cui è possibile accedere con SPID).
Cassa Integrazione Guadagni (CIG)
La Cassa Integrazione Guadagni (CIG), nelle sue diverse forme, ordinaria (CIGO), straordinaria (CIGS) e in deroga, non prevede una data unica valida per tutti i lavoratori.
I tempi di pagamento dipendono da:
- modalità di erogazione (anticipazione aziendale o pagamento diretto INPS);
- trasmissione dei modelli SR41 o flussi UniEmens-CIG;
-
tempi di autorizzazione della pratica da parte dell’INPS.
Quando viene pagata la CIG a marzo 2026?
Nel caso di pagamento diretto da parte dell’INPS, l’accredito avviene generalmente tra la metà e la fine del mese successivo a quello di competenza, compatibilmente con i tempi di trasmissione dei dati da parte del datore di lavoro.
Per marzo 2026, quindi:
- le integrazioni salariali riferite a gennaio 2026 potrebbero essere pagate tra inizio e metà marzo 2026;
- le integrazioni riferite a febbraio 2026 saranno più probabilmente liquidate tra fine marzo e aprile 2026, in base ai tempi di lavorazione.
Non esiste una calendarizzazione fissa pubblicata mensilmente dall’INPS per la CIG, proprio perché il pagamento dipende dalla singola posizione aziendale e dalla completezza della documentazione trasmessa.
I lavoratori, comunque, possono monitorare l'avanzamento della pratica in tempo reale accedendo al Fascicolo Previdenziale del Cittadino sul sito INPS (tramite SPID, CIE o CNS) e consultando la sezione "Prestazioni e Pagamenti".
Qui sarà possibile visualizzare data di disposizione del pagamento, importo liquidato ed eventuali note relative a sospensioni o richieste di integrazione documentale.
Assegno per il Nucleo Familiare (ANF)
L’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) è una prestazione economica destinata ad alcune categorie di lavoratori e pensionati. Dal 2022, con l'introduzione dell'Assegno Unico, l'ANF non viene più erogato per i figli a carico, ma resta attivo per nuclei familiari senza figli composti, ad esempio, solo da coniugi, fratelli, sorelle o nipoti (in determinate condizioni di carico e reddito).
Possono richiederlo:
- Lavoratori dipendenti del settore privato
- Titolari di prestazioni a sostegno del reddito (come la NASpI)
- Lavoratori in cassa integrazione o altre indennità sostitutive
- Nuclei familiari senza figli minorenni o figli disabili (per i quali spetta l'Assegno Unico)
Quando viene pagato l’ANF a marzo 2026?
L’ANF segue due modalità differenti:
- In busta paga: per i lavoratori dipendenti attivi, l’importo viene anticipato dal datore di lavoro e quindi corrisposto insieme allo stipendio di marzo 2026.
- Pagamento diretto INPS: per chi percepisce prestazioni come NASpI o altre indennità, l’ANF viene liquidato contestualmente alla prestazione principale, generalmente tra la metà e la fine del mese in base alla data individuale di pagamento.
Quindi non esiste una data unica nazionale, poiché l’erogazione dipende dalla posizione lavorativa e dalla prestazione collegata.
Gli importi sono calcolati in base al reddito del nucleo familiare e al numero dei componenti.
Attualmente sono in vigore le tabelle valide per il periodo che va dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2026, che includono la rivalutazione ISTAT dello 0,8%.
Ricordiamo, inoltre, che per ottenere l'assegno, è necessario che il reddito derivante da lavoro dipendente o assimilato sia almeno pari al 70% del reddito complessivo del nucleo.
Carta Acquisti (Social Card) e bonus collegati
Alcuni strumenti come la Carta Acquisti hanno un ciclo di pagamento bimestrale o legato a condizioni specifiche. Per marzo 2026, essendo un mese dispari, potrebbe essere compreso nella finestra di ricarica bimestrale tra febbraio e marzo, ma le date precise variano in base alla programmazione dell’INPS e della rete dei servizi coinvolti. È consigliabile verificare l’esatto calendario individuale all’interno del fascicolo previdenziale.
La Carta Acquisti, nella fattispecie, è una carta di pagamento elettronica destinata ai cittadini di età pari o superiore a 65 anni o ai genitori di bambini di età inferiore a 3 anni, in possesso di determinati requisiti economici (ISEE).
L'accredito ha una cadenza bimestrale (80 euro ogni due mesi) e, poiché marzo 2026 è un mese dispari, come anticipato, solitamente non sono previste ricariche ordinarie, in quanto la quota relativa a questo periodo viene erogata nel mese pari precedente (febbraio).
Tuttavia, per chi ha subìto ritardi nell'elaborazione della pratica o ha rinnovato l'ISEE a ridosso delle scadenze, l'accredito dei pagamenti arretrati può avvenire nella prima metà di marzo 2026.
È importante ricordare che la continuità del beneficio è legata al possesso di un ISEE 2026 in corso di validità. In caso di Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) non aggiornata, i pagamenti potrebbero essere sospesi.
Anche in questo caso, chi deve richiedere o aggiornare l'ISEE può farlo Online direttamente sul sito di Patronato.
Per controllare il saldo e gli accrediti bisogna accedere al Fascicolo Previdenziale del Cittadino sul sito INPS tramite SPID, CIE o CNS.
In alternativa si può chiamare il numero verde del programma (800.666.888) o consultare il saldo presso un ufficio postale.
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