Calendario Pagamenti INPS Gennaio 2026

Tutte le date ufficiali dei pagamenti INPS, le scadenze di pensioni, indennità e assegni per famiglie di inizio anno

di Adriano Fausto Cappello

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Calendario pagamenti INPS Gennaio 2026

Gennaio è uno dei mesi più importanti dell’anno per chi riceve pagamenti dall’INPS: pensionati, famiglie con figli a carico, beneficiari di sussidi di disoccupazione e altri sostegni economici attendono con interesse le date di accredito degli importi. A differenza di altri mesi, il calendario di gennaio 2026 presenta alcune particolarità dovute alle festività di inizio anno e alla normativa sul pagamento delle pensioni. Di seguito proponiamo un quadro chiaro e dettagliato delle principali scadenze e modalità di accredito delle prestazioni INPS nel primo mese dell’anno.

Pensioni 

Come funziona il pagamento delle pensioni a gennaio 2026

La normativa INPS prevede che, in condizioni ordinarie, le pensioni siano accreditate il primo giorno bancabile del mese; per il solo mese di gennaio la legge dispone invece che il pagamento sia effettuato nel secondo giorno bancabile.

Per il 2026, con il 1° gennaio festivo, le tempistiche ufficiali sono state confermate dall’INPS:

Il cedolino di pensione di gennaio riflette anche gli importi aggiornati per il 2026, con la rivalutazione provvisoria delle pensioni prevista dalla normativa nazionale

Le Date dei pagamenti allo sportello

Per i pensionati che ritirano l’assegno in contanti allo sportello di Poste Italiane (o presso Postamat quando previsto), l’INPS ha definito un calendario alfabetico giorno per giorno per garantire un flusso ordinato e senza assembramenti. Le date di ritiro previste sono le seguenti:

Negli anni recenti è stato confermato che, con festività o giorni non bancabili, l’erogazione riprende nei giorni lavorativi successivi secondo questo schema.

Chi desidera consultare il cedolino può farlo tramite il servizio online “Cedolino della pensione” sul sito INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS.

Ricordiamo che il pagamento delle prestazioni INPS in contanti presso gli uffici postali è ammesso solo entro il limite massimo di 1.000 euro netti. Nel caso in cui l’importo superi questa soglia, il beneficiario è tenuto a indicare obbligatoriamente una modalità di pagamento tracciabile, comunicando all’INPS un codice IBAN valido riferito a un conto corrente bancario, a un conto o libretto di Poste Italiane oppure a un conto estero abilitato alla ricezione dei pagamenti.

È inoltre attivo un servizio di particolare utilità per i pensionati più anziani: grazie a una convenzione tra l’Arma dei Carabinieri e Poste Italiane, i cittadini con almeno 75 anni di età che percepiscono la pensione in contanti possono richiedere la consegna dell’importo direttamente presso il proprio domicilio. Il servizio è completamente gratuito ed è riservato ai pensionati che non dispongono di un conto corrente o di un libretto postale e che non hanno familiari o delegati in grado di effettuare il ritiro per loro conto. Per attivarlo è necessaria una delega scritta. La richiesta può essere inoltrata contattando il numero verde 800 55 66 70 oppure rivolgendosi direttamente alla stazione dei Carabinieri più vicina al proprio domicilio.

Rivalutazione delle pensioni dal 1° gennaio 2026

A partire dal 1° gennaio 2026 gli assegni pensionistici subiscono un adeguamento automatico per tenere conto dell’aumento del costo della vita. Questo meccanismo, noto come perequazione, fa sì che gli importi delle pensioni siano aggiornati in base all’andamento dell’inflazione, misurata dall’ISTAT. 

Per il 2026 è stato stabilito un tasso di rivalutazione provvisorio pari all’1,4%. Tale percentuale è indicata dal decreto interministeriale del 19 novembre 2025 e confermata nella circolare INPS sulle operazioni di adeguamento delle pensioni. 

La rivalutazione non si applica in modo uguale a tutti i trattamenti, ma segue un sistema a fasce di importo, con l’obiettivo di concentrare maggiormente l’effetto dell’aumento su chi percepisce pensioni più basse. 

Per le pensioni fino a quattro volte il trattamento minimo INPS, l’adeguamento viene riconosciuto al 100% dell’indice dell’1,4%; per quelle comprese tra quattro e cinque volte il trattamento minimo, la rivalutazione è ridotta al 90% dell’indice (pari a circa 1,26%), mentre per gli assegni oltre cinque volte il minimo, viene applicato il 75% dell’indice di perequazione, corrispondente a circa 1,05%

L’importo del trattamento minimo INPS per l’anno 2026 è stato fissato in circa 611,85 euro mensili. 

In aggiunta alla perequazione normale, per le pensioni pari o inferiori al trattamento minimo è confermato un incremento aggiuntivo transitorio previsto dalla legge di bilancio 2025, che porta l’importo a circa 619,80 euro al mese per l’anno 2026. 

Gli aumenti sono definiti provvisoriamente e potrebbero subire piccoli conguagli in base ai dati ISTAT definitivi dell’anno. 

Trattenute fiscali e conguagli sulle pensioni di gennaio 2026

Il cedolino di gennaio 2026 può includere diverse voci che influenzano l’importo netto della pensione percepita. Con l’inizio del nuovo anno fiscale, infatti, riprendono le ordinarie trattenute IRPEF, precedentemente sospese per alcune categorie di pensionati nei mesi scorsi.

Inoltre, il cedolino può riportare conguagli fiscali relativi all’anno d’imposta 2025. Questi conguagli si rendono necessari quando le ritenute effettuate nel corso del 2025 risultano insufficienti rispetto all’imposta effettiva dovuta su base annua, determinando quindi un saldo a debito da recuperare.

Per i pensionati con redditi complessivi inferiori a 18.000 euro annui e con conguagli a debito superiori a 100 euro, la normativa prevede la possibilità di rateizzare l’importo da recuperare. Tale rateizzazione consente di suddividere il debito residuo fino al mese di novembre 2026, evitando così che l’intero importo da recuperare comporti una decurtazione eccessiva della pensione nei primi mesi dell’anno.

Assegno Unico Universale per Famiglie (o Assegno Unico Figli)

L’Assegno Unico Universale (AUU) per i figli a carico viene erogato di norma a partire dalla seconda metà del mese. Per gennaio 2026, la finestra indicativa di accredito è prevista generalmente tra il 17 e il 20 gennaio 2026, soprattutto per chi ha già un pagamento consolidato e nessuna variazione nella situazione familiare o ISEE.

La data esatta di accredito dell’Assegno Unico può variare in base alla data di presentazione della domanda o all’aggiornamento dell’ISEE: per verificarla con precisione, si può accedere al proprio “Fascicolo previdenziale del cittadino” sul sito INPS con SPID, CIE o CNS.

Se vuoi fare domanda per l'Assegno Unico Universale (o Assegno Unico Figli) su Patronato.com puoi inviarla da casa, senza file agli sportelli.

NOTA BENE: è importante aggiornare il proprio ISEE il prima possibile si avrà diritto a ricevere solo l'importo minimo e non quello adeguato alla propria fascia.

Per chi non ha ancora richiesto l'ISEE lo può fare Online sul sito di Patronato.

Ricordiamo che dal 1° luglio 2025 c'è stato un aumento dello 0,8% degli importi dell'Assegno per il Nucleo Familiare (ANF), grazie alla perequazione automatica legata all’indice ISTAT. L’aumento sarà valido fino al 30 giugno 2026, come indicato dalla circolare INPS n. 92/2025.

NASpI e DIS-COLL

Per le indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL, l’INPS non prevede una data unica uguale per tutti i beneficiari. In genere il pagamento della mensilità di gennaio 2026 è effettuato entro la prima metà del mese, compatibilmente con i tempi tecnici di lavorazione delle domande.

La data precisa di accredito per ciascun beneficiario è visibile nella sezione “Prestazioni – Indennità di disoccupazione” del Fascicolo previdenziale.

Se hai necessità di richiedere la NASpI, su Patronato.com puoi fare domanda online, qui.

Per accedere al Fascicolo Previdenziale bisogna avere le credenziali SPID, CIE o CNS. In uno dei nostri articoli spieghiamo nel dettaglio cos'è e come funziona il Fascicolo.

Se invece hai bisogno di attivare SPID, puoi richiederlo Online su Patronato.com.

Cassa Integrazione: Pagamenti di Gennaio 2026

Per quanto riguarda la Cassa integrazione in deroga, il Fondo per l’artigianato (FSBA) o altre tipologie di integrazione salariale (pagate direttamente dall’INPS o dall’Ente bilaterale), le modalità di verifica per gennaio 2026 restano le medesime previste per la NASpI.

Come verificare l'accredito

Chi desidera conoscere la data esatta del pagamento può seguire queste due strade: o accedendo al Fascicolo Previdenziale del portale INPS (cliccando su "Prestazioni e pagamenti" nel menu a sinistra) o tramite controllo diretto sui movimenti del proprio Conto Corrente bancario o postale.

Cosa fare in caso di ritardi

Nel caso in cui i pagamenti non fossero ancora visibili a metà gennaio 2026, si consiglia di:

Assegno di Inclusione (ADI) - Ex Reddito di Cittadinanza

L’Assegno di Inclusione (ADI), cioè la  misura destinata a persone o famiglie con requisiti di reddito e partecipazione a progetti di inclusione, è generalmente erogato in due fasi:

Questa doppia finestra di pagamento è in linea con le prassi dell’INPS e facilita l’erogazione delle prestazioni per gli utenti già in carico o di recente ammissione.

Ricordiamo che l'importo viene erogato dal mese successivo alla firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD), in seguito alla verifica del rispetto dei requisiti. L'assegno viene accreditato sulla Carta di inclusione emessa da Poste Italiane, per un periodo massimo di 18 mesi (rinnovabile per altri 12 mesi, con un mese di stop).

Come per l'Assegno Unico, anche in questo caso è necessario aggiornare l'ISEE, così da essere sicuri che l'importo sia adeguato alla propria fascia. Con Patronato.com puoi farlo Online, comodamente da casa.

La domanda per l'Assegno di Inclusione può essere inoltrata online sul sito dell'INPS, a cui si può accedere con SPID, CNS o CIE.

Supporto Formazione e Lavoro (SFL)

Il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) è l’agevolazione dedicata agli occupabili (di età compresa tra i 18 e i 59 anni e con specifici requisiti di cittadinanza, soggiorno, residenza ed economici), che ha come obiettivo quello di facilitare l’attivazione nel mondo del lavoro di persone a rischio di esclusione sociale tramite la partecipazione a progetti di formazione (percorsi formativi o di politica attia).

Viene erogato nella seconda metà di gennaio 2026, una volta validate le attività svolte e completate le necessarie verifiche amministrative.

Si può fare domanda attraverso il portale Siisl (a cui è possibile accedere con SPID).

Calendario dei pagamenti

L'INPS eroga l'indennità in due momenti diversi del mese, a seconda di quando è maturato il diritto:

Novità 2025-2026

Grazie alla Legge di Bilancio, la misura ha subito alcuni miglioramenti significativi già dall'anno precedente che restano validi per il 2026:

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